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La differenza perfetta

La differenza d’età perfetta tra fratello e sorella (o fra fratelli o tra sorelle) non esiste.
Per molti anni (ahhhhh avevo scritto “hanni”, orroreeeee!!!) ho ritenuto che la differenza perfetta fossero esattamente 2 anni e mezzo. Due anni troppo vicini, tre anni troppo distanti. Poi le cose sono andate diversamente. E la differenza d’età tra Meraviglia di Sole e Piccolo Buffo Uragano è pari, con esattezza, a 3 anni e nove mesi. E a me adesso sembra davvero perfetta.
Se tra loro ci fossero due anni sarebbero quasi coetanei, avremmo durato una gran fatica i primi tempi ma adesso giocherebbero insieme a ogni cosa come fanno gli amici. Ma mi sarei goduta meno Meraviglia di Sole da sola, che è stata una cosa veramente meravigliosa. Però vederli giocare insieme a ogni ora del giorno (e forse anche della notte) mi avrebbe fatto dire: “Questa senza dubbio è la differenza d’età perfetta tra loro”.
Se tra loro ci fossero sei o sette anni di differenza, giocherebbero meno insieme, ma Meraviglia di Sole si divertirebbe da morire con lui, lo considererebbe ancora più di adesso il “suo” bambino e ce lo coccoleremo entrambe tutto il tempo, come a volte già facciamo. E ancora una volta, guardandoli avrei detto: “Questà è la differenza perfetta tra loro”.
Se tra loro ci fossero dieci o più anni di differenza, io e Meraviglia di Sole saremmo ancora più di adesso grandi amiche (se più di adesso è possibile), forse sorelle, e lui sarebbe il nostro piccolino. E sicuramente sarebbe ancora tutto perfetto.
Tra Meraviglia di Sole e Piccolo Buffo Uragano ci sono 3 anni e nove mesi, giorno più giorno meno. Lei se lo coccola, io me li coccolo entrambi, loro giocano a rincorrersi e a saltare. Io li guardo e mi ripeto di continuo: “Questa è la differenza perfetta”.
Forse la differenza perfetta non esiste, o forse sono tutte perfette, come a ognuno piace pensare. Forse esistono “solo” le cose belle, e sono perfette proprio perché sono belle.
Dovrei imparare da questo, e non cercare la perfetta perfezione che mi sono costruita in mente anche in altre situazioni della vita. Qui l’ho capito, vediamo altrove.

P.S.1: Oggi Meraviglia di Sole spenge sei candeline.

P.S.2: Compitino: quanto ha Piccolo Buffo Uragano?

 

 

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I bambini e la confusione

Quando ero in dolce attesa di Meraviglia di Sole, ricordo che l’ostetrica del corso preparto, al primo colloquio mi chiese: “Hai idea della confusione che portano in casa i bambini piccoli?”. Le risposi di sì, che lo sapevo. In realtà non lo sapevo per niente e non l’ho saputo per molto tempo, fino a quando in casa nostra non è arrivato Piccolo Buffo Uragano.

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Tanti modi di essere Meraviglia di Sole e Piccolo Buffo Uragano

Quando Meraviglia di Sole deve prendere una cosa cattiva e una buona, oppure anche semplicemente una che le piace di meno e una che le piace di più, lei prende prima quella cattiva e poi quella buona, perché è una specie di autopremio e se la gusta di più.

Quando la stessa scelta deve farla Piccolo Buffo Uragano, lui sceglie senza dubbi prima la buona, e poi – semmai (e se riesci a dargliela) – quella cattiva. La sua filosofia é: intanto quella buona l’ho presa!

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Corsa mattutina

Meraviglia di Sole oggi ha la gita, Pazzamamma la vuole accompagnare a scuola e bisogna arrivare puntuali.
Pazzamamma è in ritardo (come sempre e non per colpa sua) e Meraviglia Di Sole esce di casa insieme a Grande Tuono Brontolone.
Pazzamamma non ci sta. Recupera il tempo perso, carica Piccolo Buffo Uragano sul passeggino e inizia la gran corsa, anzi la rincorsa. Pazzamamma ce la mette davvero tutta perché corre con una gamba sola, l’altra ha il ginocchio in attesa di operazione.
Meraviglia Di Sole raggiunta in un balletto e accompagnata a scuola per il suo giorno di gita. Come è giusto che sia.